Piera Soldà

“Nelle mie classi, I e II Liceo Quadriennale e V Liceo S.A., sto effettuando lezioni in FAD da più di 3 settimane, riuscendo a coprire tutto il mio orario curricolare. Nonostante tale modalità diventi sempre più difficile da sopportare proprio per quella distanza che ormai abbiamo imparato a sentirci addosso, continuo a

stupirmi di fronte ai loro visi ( che chiedo di lasciare sullo schermo insieme al mio per sentirci meno soli) chini sul testo, con i loro sguardi che cercano di andare oltre per trovare un contatto, sentendo il loro chiacchiericcio quando li lascio soli pochi minuti per farli rilassare, quasi volessero riprodurre quello che c’è in classe. Cercano la normalità, ne hanno bisogno. Ma quello che ho scoperto in questo lungo periodo è il

loro bisogno di capire e dare un peso a quello che fanno ma anche di aprire il loro animo e di …scrivere, scrivere di se stessi, delle loro paure, della rabbia verso il mondo egoista. Ho sempre chiesto loro di scrivere per affinare le loro abilità espressive ed argomentative ma che fatica ! Adesso ricevo temi, pagine di diario,

sfoghi ad ogni ora e tutti estremamente profondi e veri. Fanno anche temi di letteratura o storia usando le parti che ho spiegato a distanza e…sono perfetti ! Mi hanno ascoltata !

Uso quindi queste righe per ringraziare i miei alunni perché mi aiutano tanto. Spero di poter aiutare loro.

E per finire , riporto le parole di una di loro :

” Forse questo periodo servirà anche a farci capire questo: c’è una forza che unisce tutti noi, l’uno intrecciato nella vita dell’altro; dobbiamo dare valore a questa forza. Dobbiamo dare valore alle persone a cui siamo intrecciati, perché questo momento, lontano dal nostro andirivieni quotidiano, ci fa capire veramente quanto contino per noi le persone che abbiamo sempre avuto vicine in situazioni diverse da questa. Forse non è del tutto negativo ciò che stiamo vivendo: forse dovremmo solo imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno. “ “

lezione a distanza

Carlotta Demartini 

“io e la collega Roberta D’Afflitto (Inglese)  abbiamo svolto una prima videoconferenza in compresenza per analizzare il testo di “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde in una seconda iti. I ragazzi hanno partecipato attivamente e si sono appassionati alla lettura bilingue. Stiamo affrontando la lettura come un copione, all’inizio della lezione assegno i ruoli e gli alunni scelti recitano le battute del proprio personaggio. “

 

Michela Palladino

“Dal punto di vista didattico ho usato Kahoot! (Un applicativo che consente di creare quiz) per fare esercizi interattivi. È accattivante perché ha tutti gli aspetti di un gioco a premi e i ragazzi si divertono a scalare i vari livelli (il classico podio, piuttosto che la scalata più veloce, più risposte esatte di fila, ecc…)

Segnalo inoltre che mercoledì interverrà nella mia lezione di italiano con una prima Itis, il direttore del Piccolo per parlare di come stia cambiando la percezione di social e strumenti di comunicazione per i ragazzi durante questa emergenza.”

 

Lia Carrer

“In generale ad oggi ciò che mi ha maggiormente soddisfatto è leggere le fantasiose quanto pertinenti lettere immaginarie di Dante a Cangrande della Scala create da parte della 3CL. Dopo averle caricate su classroom dove io le ho visionate, le abbiamo lette a turno durante la lezione su meet e questo ai ragazzi e anche a me é piaciuto molto, hanno potuto confrontarsi come in classe.

A questi stessi ragazzi in occasione del Dantedi di mercoledì 25 assegnero’ un compito legato al momento che stiamo vivendo. L’ho chiamato Le parole della resistenza. Devono scegliere una parola che per loro in questo momento rappresenta qualcosa e verificare sul dizionario online del lessico dantesco se questa parola già esisteva alla sua epoca. In caso affermativo, quando ognuno presenterà agli altri il termine che ha scelto leggerà anche la definizione. ”

 

Ludovica Santoro

ho assegnato  domande di storia  in seguito alla visione di un video, chiedendo  loro di fare una registrazione vocale contenente tutte le risposte, in modo da produrre un unico discorso…Ho ottenuto un risultato migliore rispetto alle domande per iscritto, nelle prossime lezioni useremo le registrazioni per lavorare sull’esposizione orale e supplire alla mancanza delle interrogazioni.

Con la seconda internazionale abbiamo mantenuto l’ora di geo storia in compresenza con la collega madrelingua Janice Chaperlin , una volta a settimana i ragazzi devono produrre un approfondimento scritto in inglese su un argomento che ho già affrontato, lo condividono due giorni prima della lezione con i compagni e con me e poi durante la lezione successiva  sono proprio i ragazzi che hanno realizzato la ricerca ad interrogare gli altri per verificare che abbiano letto il documento. Ovviamente tutto in lingua, sotto l’attento controllo della docente madrelingua.

In 3 liceo internazionale  due studenti Alberto Racerro e Claudia Beqja hanno accolto la mia proposta di celebrare il Dantedi con un filmato”

 

Rossella Talice

“Non ho da segnalare né attività particolari, né strumenti alternativi così geniali. Però mi piacerebbe che fosse segnalata la maturità e la serietà con cui gli studenti stanno facendo la propria parte, essendo presenti e attivi durante le videoconferenze, consegnando i lavori in tempo utile, trovando strade per far arrivare i compiti anche in condizioni non facili, con connessioni che saltano, con pc in condivisione, con giga che non bastano… Stanno dimostrando che tengono alla scuola, anche quelli che, in situazione normale, sembrerebbero più disattenti e rilassati, e stanno forgiando la loro forza di volontà in una fucina terribile, ma che darà risultati per la loro vita.”