Medaglia d’argento nella Categoria di Chemistry per Loris Piccolo (Istituto Sobrero, corso di Chimica e Materiali) e Alessandra Milea, (Istituto Marconi di Tortona), alla Fiera Internazionale di Musica, Scienza e Ingegneria di Buca-Izmir (Buca Imsef), che ogni anno vede la partecipazione di ragazzi provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di “Insegnare la lingua della scienza ai più giovani, promuovere lo scambio culturale, permettere agli studenti di scoprire e coltivare i propri talenti, fare di loro gli scienziati e gli artisti del futuro” (prendendo a prestito le parole del Buca Science and Art Center, Ente organizzatore dell’evento). Il Contest, infatti, si articola in sei categorie (Fisica, Chimica, Biologia, Energia e Ingegneria, Matematica e Informatica, Musica e Pianoforte), permettendo ai candidati di concorrere, per una sola delle discipline, con un progetto realizzato individualmente o in team (fino a 3 persone).

La manifestazione, svoltasi online per motivi di sicurezza, si è conclusa lo scorso 11 novembre, ma l’avventura di Loris e Alessandra ha avuto inizio circa un anno fa, dalla sfida di mettere a punto “Glyphoremover: uno studio relativo alla rimozione del glifosato con metodo chimico-biologico”. Coordinati dalle professoresse Chiara Bisio (Upo), Elisabetta Gaita (Sobrero) e Nadia? Semino (Marconi), e con il prezioso supporto di Patrizia Cascio (Sobrero), i due giovani hanno elaborato un metodo innovativo ad elevata sostenibilità per rimuovere dalle acque i residui di glifosato, un erbicida di ampio spettro e utilizzo, preservando, così, l’ambiente e la qualità degli alimenti. La collaborazione con l’Upo, inoltre, ha reso possibile l’ampliamento dell’attività sperimentale con la progettazione di un impiajnto chimico, che combina il processo di assorbimento con un trattamento biologico di bioremediation, in sintonia con i principi della sostenibilità.

“L’insegnamento di Smirne? Ho superato la paura di presentare contenuti così complessi in inglese-commenta Loris – e ho imparato a lavorare in team: nonostante la distanza e l’appartenenza a scuole diverse, Alessandra ed io siamo un’ottima squadra!”