In preparazione al Giorno della Memoria, lo storico e giornalista Mauro Bonelli ha tenuto uno spettacolo-conferenza intitolato “Buon compleanno al Führer: i bambini di Bullenhunser Damm” per ricordare le vittime degli esperimenti svolti dal dottor Kurt Heissmeyer tra l’inverno 1944 e l’aprile 1945. Venti bambini ebrei, prigionieri del campo di concentramento, furono utilizzati come “cavie” per testare la possibilità di sopravvivenza al batterio della tubercolosi: alcuni mesi dopo l’iniezione del patogeno nei corpi delle giovani vittime, tramite un invasivo intervento chirurgico, ne furono esaminate le ghiandole linfatiche per osservare l’impatto della malattia. L’operazione, nella maggioranza dei casi, provocò infezioni che compromisero gravemente il quadro clinico dei bambini, già indebolito dalla malattia. In seguito all’evacuazione del campo, il 20 aprile del 1945, giorno del compleanno di Hitler, i bambini vennero uccisi segretamente in un edificio abbandonato e i loro corpi furono cremati per non lasciare tracce degli esperimenti. Tuttavia grazie all’opera di un medico che la sera del 19 aprile annotò cognome, paese di provenienza e iniziale del nome proprio di ogni bambino, si è venuti a conoscenza delle atrocità che sono state commesse quella notte e si è potuto risalire all’identità di ciascuna delle giovani vittime, tra le quali ricordiamo il bambino italiano Sergio De Simone, deceduto all’età di 7 anni.